2 - I primi passi

Il giorno dopo la presentazione chiesi al mio sponsor (nel corso della presentazione avevo anche imparato questa parola nuova) di iniziare l'attività.
E Lui... non aveva il kit (allora per iniziare c'era il kit, con prodotti veri, catalogo, manuale,  regole di condotta, ed altri accessori, ogni cosa davvero apprezzabile 175.000 lire e li valeva tutti)
"Ma come? Fai questa attività e non hai il kit?"
"Tranquillo, te lo ordino e in pochi giorni arriva"
Ferma tutto! Esco, vado in banca, chiedo un circolare di 1.750.000 lire intestato allo sponsor.
Torno da lui e "Ecco è un assegno circolare, quindi sei sicuro che Te lo pagano, invece che uno me ne prendi 10"
"Dieci? E se poi non riesci a darli?"
"Come? Fai questa attività e Ti poni il dubbio se daremo 10 kit? Questi sono i primi, se vogliamo la rendita altro che 10 ce ne serviranno!"
Colgo l'occasione per scusarmi ancora con Smith e Marina avendo agito con la presunzione dei giovani, "di testa mia", senza ascoltare e seguire i loro giusti e ponderati consigli.
La massa di kit assieme allo schema della matrice forzata (che suscita il desiderio di accaparrarsi i primi posti) sponsorizzava da sola. Per uno dei primi 3 chiusi l'ufficio, andai con lui due paesi oltre per accompagnarlo a prendere i soldi, perché non c'era tempo, era in partenza per la Polonia, dove avrebbe sponsorizzato tutti i Polacchi. Fu invece uno dei primi ad abbandonare, però è ancora assicurato con me dopo oltre 25 anni
Ero entrato in guerra: "Chi conosce bene qualcuno nelle scuole? In comune? In ospedale? In questa ed in quella attività sportiva, parrocchia, associazione.... bisogna occupare subito i punti strategici, dove c'e aggregazione. Pochi anni ed i negozi (o quanto meno alcuni reparti) chiuderanno".  
Il bello è che riuscivo a trasmettere questo senso di urgenza di impegnarsi ed a far immaginare una realtà in rapido ed ineluttabile cambiamento.

3 - L'ambiente ideale (link)